GIOVANI: BABOLIN (CNCA), GLI ADULTI HANNO "PERSO LE CHIAVI DI LETTURA" (2)

“Se un tempo il passaggio dalla condizione giovanile a quella adulta attraversava precise tappe, oggi si assiste ad uno sfasamento dei percorsi di identità”. Nell’illustrare il Rapporto Iard, Riccardo Grassi evidenzia come mentre da un lato il diventare adulti sia anticipato già alla fase dell’adolescenza per certi comportamenti di consumo come l’alcol, dall’altra si assista anche ad un ritardo del momento di ingresso nel mondo del lavoro, dunque ad una “condizione giovanile che si prolunga fino a quarant’anni”. Lo confermano alcuni dati del Rapporto, relativi alla popolazione tra i 15 e i 29 anni: dal 1996 al 2004 sono aumentati dell’11,5% i giovani che pur lavorando, vivono ancora con i genitori (dal 17,2 al 28,7%), mentre è diminuita la quota (4% contro 1,8% del ’96) dei single che vivono indipendenti.” “Ai gruppi di tipo parrocchiale dichiara di far parte il 32% contro il 39% di sette anni fa, mentre ad associazioni e movimenti religiosi il 18% contro il 22% del 2000. “Un tempo si nasceva e si moriva nella stessa parrocchia – conclude Grassi – oggi il giovane cattolico attraversa una pluralità di mondi per cui fa più fatica a rimanere coerente su tutte le tematiche della vita. La sicurezza dell’appartenere ad un mondo piuttosto che ad un altro è inversamente proporzionale alla libertà percepita”.” “