"Dopo un periodo di vuoto spirituale e di distruzione ha proseguito mons. Clemens – i padri dell’Europa contemporanea si sono posti come continuatori dell’eredità cristiana. L’Europa dovrebbe affondare le proprie radici nel cristianesimo e con ciò assumere la responsabilità di fronte a Dio. Non a caso la Costituzione tedesca del 1949 mette il più profondo ancoraggio dello Stato di diritto in Dio". In realtà, "questo ricorso all’eredità cristiana come nucleo dell’identità storica dell’Europa si lega non ad una determinata confessione cristiana ma ad un’impronta sovraconfessionale. Il card. Ratzinger, infatti, parlava di ciò che è comune a tutti i cristiani. Questa base si è rivelata compatibile con i grandi ideali morali anche dell’illuminismo che aveva messo in risalto il lato razionale della fede cristiana". La definizione della relazione tra la fede cristiana e l’illuminismo ricopre, ha ricordato mons. Clemens, "un’importanza centrale nel pensiero del card. Ratzinger, per il quale l’illuminismo si basa, da una parte, sulle radici cristiane e ne continua le idee fondamentali; ma, dall’altra, ha abbandonato il fondamento della fede cristiana situandosi contro Dio. La fede, a sua volta, confrontandosi con l’illuminismo, ha trovato le sue origini in modo più puro". ” ” ” “