"Partirono prosegue ancora don Locatelli – come sempre, alcuni pionieri, preti generosi e suore ancor più determinate: diventarono profeti che con la nuda voce e la credibile presenza di condivisione lottarono contro l’ingiustizia, ricordando a tutti che la persona umana è comunque e sempre la via che Dio percorre per dialogare con l’umanità". Come documentato dal "Rapporto italiani nel mondo 2006", presentato nell’ottobre scorso dalla Fondazione Migrantes (con la collaborazione di Acli,Inas Cisl, Mcl e Missionari Scalabriniani) la vera forza, che continua ancora negli oltre 500 centri cattolici italiani nel mondo, sta "nella fedeltà di condividere nel tempo con le famiglie italiane nel mondo la vita di ogni giorno. Battaglie spiega ancora il sacerdote – per difendere l’oppresso, vicinanza perché il deposito tradizionale della religione non andasse perduto ma continuasse a sostenere nei tempi grami di una vita miserabile che si confrontava con il nuovo, il precario e, spesso, l’abuso". Il migrante di oggi che raggiunge le nostre città e quelle di tutto il mondo "ci ricorda il nostro migrare italiano che ha radici lontane e che continua pure oggi anche se in forme diverse. Parliamone con competenza e conoscenza di causa, e, soprattutto, testimoniamo conclude don Locatelli – che essere accolti ed accogliere contribuisce al bene di tutti".” ” ” “