SCUOLA: STUDENTI AC, "NOI NON CI TIRIAMO INDIETRO"

"L’esperienza di questi giorni pone noi tutti studenti dinanzi a delle scelte importanti. La prima che vogliamo fare è quella della scuola, che non è scontata". Così Nisia Pacelli, responsabile del Msac (Movimento Studenti di Azione Cattolica) sintetizza il convegno "La scuola che serve", conclusosi ieri a Chianciano e che ha visto la partecipazione di oltre 1200 studenti provenienti da ogni parte d’Italia. "Le difficoltà – aggiunge Pacelli – sono sotto gli occhi di tutti, e forse stanno aumentando, ma noi non ci tiriamo indietro: accettiamo di metterci nuovamente in gioco e di affrontare con coraggio, ogni giorno, la fatica di ricercare il dialogo, la comprensione, il rispetto; ribadiamo la nostra piena disponibilità a essere realmente protagonisti e responsabili, non soltanto del nostro studio, ma anche della complessa relazione con i nostri amati-odiati prof. Perché se la scuola non è una questione di registro è perché lo abbiamo deciso anche noi". Al termine del convegno un vero e proprio "manifesto" nel quale gli studenti si "impegnano" ad "abitare" le scuole, "divenendo protagonisti del cambiamento che auspichiamo, a vivere lo studio come servizio alla crescita di ciascuno e come servizio per la vita del nostro Paese". Durante il convegno la mostra fotografica e multimediale "Il sapere serve solo per darlo", dedicata a don Lorenzo Milani e alla Scuola di Barbiana, a quarant’anni dalla scomparsa del sacerdote e dalla pubblicazione della sua "Lettera ad una professoressa".