MADRE STARACE: CARD. SARAIVA MARTINS, "LA VITA DEI SANTI UN INNO A DIO AMORE" (2)

"Alle prove madre Starace – ha proseguito il card. Saraiva Martins – opponeva l’arma della preghiera, l’accettazione della croce e l’abbandono alla volontà di Dio". Richiamando, poi, il racconto evangelico dell’incontro tra Gesù risorto e l’apostolo Tommaso, il porporato ha osservato: "Oggi tanta gente assomiglia a Tommaso e noi ne soffriamo: vorremmo che Gesù venisse a toglierci dalla difficoltà, presentando i segni dei suoi chiodi agli increduli di oggi. Invece no. Gesù ha lasciato noi: Egli vuole che la sua Risurrezione si veda attraverso la vita dei cristiani". A questo punto, il card. Saraiva Martins ha invitato ciascuno a domandarsi: "Che argomenti offriamo noi per aiutare gli altri a credere? La fede ha bisogno di testimonianza, la fede ha bisogno di esempi". La beatificazione di Madre Starace, ha concluso, "ci ricorda che anche noi, come ha fatto lei e tutti i santi prima di lei, siamo chiamati a presentare ai ‘Tommaso’ del nostro tempo il segno dei chiodi, le ferite della carità, il prezzo del servizio. Solo così saremo discepoli del Signore e annunciatori del suo Vangelo di misericordia". Madre Starace è nata il 5 settembre 1845 a Castellammare di Stabia ed è morta il 13 dicembre 1921. La sua spiritualità aveva due caratterizzazioni: la contemplazione di Cristo crocifisso, sull’esempio di Maria Addolorata, e l’amore solidale verso i poveri e i piccoli.