"Vorrei in quest’ora ringraziare di cuore il Signore e tutti voi", ha detto, ieri mattina, Benedetto XVI, al termine dell’omelia della messa per i suoi 80 anni. "Vorrei concludere questa omelia – ha aggiunto – con la preghiera del santo Papa Leone Magno, quella preghiera che, proprio trent’anni fa, scrissi sull’immagine-ricordo della mia consacrazione episcopale: “Pregate il nostro buon Dio, affinché voglia nei nostri giorni rafforzare la fede, moltiplicare l’amore e aumentare la pace. Egli renda me, suo misero servo, sufficiente per il suo compito e utile per la vostra edificazione e mi conceda uno svolgimento del servizio tale che, insieme con il tempo donato, cresca la mia dedizione". Il Papa ha anche salutato "quanti sono qui convenuti per celebrare con me questa ricorrenza", i cardinali, "con un particolare pensiero di gratitudine al decano del Collegio cardinalizio", card. Angelo Sodano, che ha rivolto al Santo Padre un indirizzo di omaggio, gli arcivescovi e vescovi, i prelati, i religiosi e le religiose, i fedeli presenti, personalità politiche e membri del Corpo diplomatico, che hanno partecipato alla messa. Un saluto, "con fraterno affetto", all’inviato personale del Patriarca ecumenico Bartolomeo I, Ioannis, metropolita di Pergamo, al quale ha espresso l’auspicio che "il dialogo teologico cattolico-ortodosso possa proseguire con lena rinnovata".