Secondo una vecchia tradizione, la prima domenica dopo Pasqua prende il nome di Domenica "in Albis" e "Giovanni Paolo II volle che questa domenica fosse celebrata come la festa della Divina Misericordia", perché "nella parola ‘misericordia’, egli trovava riassunto e nuovamente interpretato per il nostro tempo l’intero mistero della Redenzione". È stato dedicato al suo predecessore il primo pensiero di Benedetto XVI, durante l’omelia per la messa presieduta, ieri mattina sul sagrato della Basilica Vaticana, in occasione del suo 80° compleanno, che si festeggia oggi, 16 aprile. Tra gli altri, hanno concelebrato con lui 60 cardinali. Giovanni Paolo II, ha aggiunto il Papa, "visse sotto due regimi dittatoriali e, nel contatto con povertà, necessità e violenza, sperimentò profondamente la potenza delle tenebre, da cui è insidiato il mondo anche in questo nostro tempo. Ma sperimentò pure, e non meno fortemente, la presenza di Dio che si oppone a tutte queste forze con il suo potere totalmente diverso e divino: con il potere della misericordia. È la misericordia che pone un limite al male". Ancora sul pontefice polacco: "Morendo egli è entrato nella luce della Divina Misericordia di cui, al di là della morte e a partire da Dio, ora ci parla in modo nuovo. Abbiate fiducia egli ci dice nella Divina Misericordia! Diventate giorno per giorno uomini e donne della misericordia di Dio!".