MILANO, SCONTRI A CHINATOWN: COMUNITÀ DI SANT’EGIDIO, INVITO "AL DIALOGO E AL CONFRONTO SENZA PREGIUDIZI" (2)

"La comunità cinese – spiega la Sant’Egidio – a volte percepita come impermeabile, a causa soprattutto delle barriere linguistiche e dell’autosufficienza economica, in realtà presenta molti indicatori di integrazione: uno dei più alti tassi di scolarizzazione, numerose associazioni culturali, presenza ai corsi di italiano, diversificazione delle attività lavorative. La pressione esercitata verso la comunità cinese in questi mesi è stata percepita da molti – al di là delle intenzioni e delle forme – come discriminante, senza precedenti verso altre comunità di immigrati o verso altri gruppi sociali ed economici della città. E rischia di compromettere, anziché favorire, una convivenza collaudata nel tempo". Per la Comunità di Sant’Egidio, "sono inaccettabili le esplosioni di violenza ai danni delle forze dell’ordine, ma occorre decomprimere immediatamente lo scontro per evitare che una delle comunità produttive più attive della città e più attivamente milanesi possa sentirsi messa ai margini e fatta oggetto di reali discriminazioni". Da qui l’invito "al dialogo e al confronto senza pregiudizi tra la comunità cinese, le realtà che operano nella zona e le istituzioni cittadine al fine di trovare le soluzioni più consone per risolvere i problemi e rafforzare quella convivenza che tutti indicano come prioritaria".