LIBRO DEL PAPA: GARRONE, "UN’APOLOGIA DELLA FEDE CRISTIANA"

"Un’apologia della fede cristiana", condivisibile "nella parte in cui si afferma che il Gesù crocifisso della fede coincide con il Gesù storico", ma non in quella in cui il Gesù storico possa essere "riconoscibile anche dalla ragione". Così Daniele Garrone, decano della Facoltà valdese di teologia di Roma, ha definito il nuovo libro del Papa, nella conferenza stampa di presentazione in Vaticano. "La verità cristiana è una verità paradossale", ha detto il relatore, definendo l’apologetica "un’operazione impossibile", e invitando a "rinunciare a un’apologia, rispondendo al dibattito critico rischiando con la nostra testimonianza, che non è documentabile, se non dicendo: Io ho incontrato Dio". Per Garrone, uno dei "bersagli" del nuovo libro di Papa Ratzinger è "il mondo moderno, che ha rifiutato Dio", e uno dei "pericoli" da non correre "è quello di proiettare su Cristo ciò che vorremmo noi". "Come non possiamo dimostrare l’esistenza di Dio, così non possiamo convincere nessuno di ciò in cui crediamo, se non attraverso la fede", ha affermato il valdese, secondo il quale "la sostanza dell’ecumenismo è sapere che, dove cerco il volto di Dio, trovo sempre un altro che lo cerca come me, ci pone le domande che pongo io, e posso sentirmi con lui un altro cristiano sulla strada".