” “"Il Discorso della Montagna pone la questione dell’opzione fondamentale del cristianesimo", afferma il Papa in "Gesù di Nazaret", di fronte alla quale esiste oggi una "resistenza interiore". "Dopo le esperienze dei regimi totalitari, dopo l’odio brutale con cui essi hanno calpestato gli uomini, schernito, asservito, picchiato i deboli osserva Benedetto XVI – comprendiamo pure di nuovo coloro che hanno fame e sete di giustizia; riscopriamo l’anima degli afflitti e il loro diritto a essere consolati. Di fronte all’abuso del potere economico, di fronte alla crudeltà del capitalismo che degrada l’uomo a merce, abbiamo cominciato a vedere più chiaramente i pericoli della ricchezza e comprendiamo in modo nuovo che cosa Gesù intendeva nel metterci in guardia dalla ricchezza, dal dio Mammona". No, dunque, alle "false promesse e false offerte" che mirano "a impedire all’uomo di intraprendere una strada che finirebbe fatalmente in un precipizio mortale", sì invece ai "segnali di speranza" delle Beatitudini, che ci aiutano a riconoscere "gli atteggiamenti contrari che tengono l’uomo legato a ciò che è apparente, provvisorio".” “