"Il welfare non è un lusso" è lo slogan della manifestazione promossa oggi, a Napoli, dal Terzo settore campano. Operatori sociali e sociosanitari, utenti e i loro familiari si mobilitano per chiedere "l’allargamento del sistema dei diritti e il rafforzamento della rete dei servizi sociali", attraverso "un più forte investimento di risorse e servizi per il sistema sociale locale", "un’efficace programmazione per il reale sviluppo di un sistema integrato di servizi e prestazioni sociali", "condizioni economiche più adeguate a garantite la qualità nei servizi e nel lavoro", "certezza nei tempi e nelle modalità di pagamento", "approvazione della legge sulla dignità sociale". Si tratta, dunque, della prima grande mobilitazione del mondo sociale che è unito nel denunciare lo stato di precarietà in cui si trova ad operare. I tagli agli enti locali, spiegano i promotori dell’iniziativa che oggi alle 12 incontreranno, presso la Prefettura di Napoli, gli assessori regionali alle Politiche sociali e alla Sanità per affrontare le problematiche poste alla base della manifestazione, "stanno causando una contrazione della spesa sociale che, soprattutto al Sud e nei nostri territori, sta determinando un peggioramento delle condizioni dei servizi socio educativi e sociosanitari ed un ulteriore allargamento del divario tra risorse e bisogni".