INFANZIA: SAVE THE CHILDREN, ITALIA ULTIMA NEL SOSTEGNO SCOLASTICO AI BAMBINI DEI PAESI IN GUERRA

Le nazioni ricche, Italia in testa, sono agli ultimi posti nell’aiuto a 39 milioni di bambini che vivono nei 28 Paesi colpiti dalla guerra. E’ quanto denuncia l’organizzazione Save the children in un rapporto diffuso oggi. L’Italia è l’ultima nella lista dei 22 donatori istituzionali. "Le nazioni più ricche del mondo stanno facendo troppo poco per riparare ai danni e alle devastanti conseguenze delle guerre", afferma Save the children. Secondo il dossier "i governi delle nazioni più ricche, benché abbiano promesso solennemente di assicurare scuola e istruzione a tutti i bambini entro il 2015, stanno concentrando il loro aiuto sui paesi più stabili, trascurando quelli più bisognosi. Continuando di questo passo, l’obiettivo dell’educazione primaria universale non sarà raggiunto". Sono 77 milioni nel mondo i bambini che non vanno a scuola. 39 milioni – più della metà del totale – vive in uno dei 18 paesi ancora in guerra o nei 10 fragili e reduci da conflitti – dove 1 bambino su 3 non ha accesso all’istruzione primaria. Save the Children chiede quindi al governo italiano di "incrementare gli aiuti all’educazione di 467 milioni di dollari", la "quota equa" che l’Italia deve stanziare ogni anno per contribuire al raggiungimento dei 9 miliardi di dollari necessari a garantire istruzione per tutti i bambini entro il 2015.