MASSACRO SREBRENICA: SERBIA; DON VARGA (CARITAS), LA CONDANNA DEI PARAMILITARI È "IL MINIMO PER LA GRAVITÀ DELLE AZIONI COMPIUTE"

La condanna dei paramilitari serbi "è un fatto dovuto, ed è il minimo per la gravità delle azioni compiute". Così don Vladislav Varga, responsabile della Caritas di Serbia-Montenegro, commenta al Sir la sentenza emessa nei giorni scorsi dal Tribunale per i crimini di guerra della Serbia nei confronti di quattro membri dell’unità speciale "Scorpioni", riconosciuti colpevoli di aver trucidato sei musulmani nei giorni del massacro di Srebrenica, nel 1995. Anche se, da una parte, "un eccessivo nazionalismo porta a pensare soltanto ai ‘nostri’, dimenticandoci delle vittime", dall’altra "la gente è consapevole dell’efferatezza dei crimini compiuti, ed è importante che ciascuno si assuma le proprie responsabilità". Questa sentenza, secondo il sacerdote serbo, rappresenta perciò "un momento importante per la memoria storica, perché poco alla volta si sta portando il popolo serbo a prendere coscienza dei propri sbagli, di fronte ai quali non si può fuggire".