ECUMENISMO: A VERONA UN CONVEGNO SU DON PRIMO MAZZOLARI

"La riforma non è una parola scomunicata e un desiderio biasimevole. I santi e gli spiriti più cristiani di ogni tempo l’hanno voluta, preparata, predicata anche". Sono parole di don Primo Mazzolari, parroco di Bozzolo, scrittore e giornalista. "L’ecumenismo di don Mazzolari" è il tema del tradizionale Convegno annuale di studi che la Fondazione Mazzolari promuove sabato prossimo, 14 aprile, a Verona, in collaborazione con il Sae (segretariato attività ecumeniche). Nel corso della sua esistenza (1890-1959), don Mazzolari dedicò una crescente attenzione alle altre confessioni cristiane e fedi religiose, anticipando alcune acquisizioni del Concilio Vaticano II. Tutto ciò, si legge in una nota, "facendo costante riferimento al Vangelo, ponendosi in ascolto della ‘voce della coscienza’, superando una logica di ‘cristianità’ intesa in termini sociologici e cercando di valorizzare la spiritualità e il sentimento religioso delle donne e degli uomini del suo tempo". Tra i relatori del convegno, don Giuseppe Giussani, presidente della Fondazione Mazzolari, Mario Gnocchi presidente del Sae, e Giorgio Vecchio, dell’Università di Parma. Il giorno seguente, domenica 15 aprile, sarà celebrata una messa (chiesa parrocchiale di S. Pietro in Bozzolo, ore 17.30), nel 48° anniversario della morte di don Mazzolari.