” ” "Il testamento biologico" è il tema del convegno che l’Amci (Associazione medici cattolici italiani) di Milano promuove questa sera in città (Via Santa Sofia, 17 ore 18). A moderare l’incontro Valerio Onida, presidente emerito della Corte Costituzionale italiana e ordinario di diritto costituzionale presso l’Università di Milano; relatori padre Carlo Canalone, vicedirettore di "Aggiornamenti Sociali" e consultore del Pontificio Consiglio per la Salute, e Luciano Gattinoni, direttore del Dipartimento di anestesia e rianimazione presso il Policlinico di Milano. "Il testamento biologico è argomento all’ordine del giorno nel dibattito politico e sociale spiega padre Casalone al Sir -. Dopo i casi Welby e Nuvoli, in particolare, è aumentato nell’opinione pubblica l’interesse per questo tema". Quanto al progetto di legge in materia in fase di studio presso le competenti Commissioni del Parlamento, il religioso spiega: "Nei giorni scorsi i vescovi hanno giustamente ribadito il loro timore di una regolamentazione giuridica che non tuteli adeguatamente la vita. Per questo occorre distinguere tra sospensione di terapie sproporzionate (accanimento terapeutico) ed eutanasia, sottolineando con chiarezza la differenza tra il lasciare che la morte accada, accettando di non poterla impedire, e l’uccidere".