DIOCESI: NAPOLI; CARD. SEPE IN TERRA SANTA, "IL FUTURO DELLA CHIESA STA NEL CONTINENTE ASIATICO"

Belem nella lingua vietnamita vuol dire Betlemme ed è il titolo di un canto tradizionale che le suore vietnamite "Amanti della Croce" hanno regalato, ieri sera, presso il kibutz Nof Tavor (in Terra Santa) ai giovani e al card. Sepe, in una sorta di gemellaggio tra la città di Napoli e il Vietnam. "Il futuro della Chiesa sta nel continente asiatico – ha detto l’arcivescovo – e la chiesa di Napoli vuole essere tutta missionaria". Il cardinale si è soffermato a parlare con i giovani della necessità di evangelizzare l’Asia, ha ricordato le sue esperienze in Vietnam e in Asia e ha parlato di una Napoli missionaria che si fa carico della costruzione di un primo santuario mariano in Mongolia (la tela che riproduce la Madonna, dipinta da un giovane pittore napoletano, Gioacchino Vellutino, è pronta ed è stata già benedetta dal Santo Padre)e di una casa di accoglienza per sacerdoti, religiosi, religiose, laici che intendono vivere un’esperienza missionaria nelle steppe mongole. "Napoli non può tirarsi indietro, non può non sentire l’urgenza di annunciare il vangelo a chi ancora non lo ha conosciuto", ha ricordato il cardinale ai giovani, esortandoli a non scoraggiarsi mai e a mettere tutta la loro vita nelle mani di Dio e della Madonna.