ZIMBABWE: FONTANA (OSSERVATORIO VAN THUAN), "OCCORRE AVERE UNA VISIONE PIÙ REALISTICA DELLO SVILUPPO" (2)

"Sono tutte problematiche immateriali e morali – aggiunge Fontana – che non hanno direttamente a che fare né con problemi di geopolitica (che influenzano, ma non determinano) né con il ruolo delle multinazionali né con le carenze materiali che, piuttosto, ne sono la conseguenza". Una visione più realistica dello sviluppo, a giudizio di Fontana, "comporta di considerarlo come dipendente da vari fattori, esterni ma anche interni, materiali ma anche immateriali, di importazione ma anche endogeni, frutto del passato coloniale o di forme di neocolonialismo (comprese quelle delle nuove superpotenze economiche), ma anche di corruzione delle élite locali e di arretratezze culturali". "Alle Chiese locali – conclude il direttore dell’Osservatorio internazionale Card. Van Thuân – va il merito di essere vicine al popolo, di dargli voce, di parlare con equilibrio e chiarezza. Va anche riconosciuto che gli episcopati sono tra i pochi soggetti ad avere una visione realistica, complessa e profonda dello sviluppo". Proprio il 14 aprile, infatti, i vescovi dello Zimbabwe hanno invitato i fedeli ad una Giornata di preghiera e digiuno per il Paese in crisi, seguita da un momento di preghiera ogni venerdì, in tutte le parrocchie.