"La lettura e il discernimento dei segni dei tempi, l’amore al mondo, alla storia e alla vita degli uomini e delle donne di oggi sembrano chiederci di intensificare l’impegno formativo-missionario per e con la famiglia, soprattutto riuscendo a comunicarne la bellezza". È quanto scrive Francesca Zabotti, vice presidente nazionale dell’Azione cattolica italiana, su SegnoPer, allegato al mensile di Ac "Segno" di aprile, mentre fervono i preparativi per il Family Day del 12 maggio a Roma. Di fronte alla paura di tanti giovani si sposarsi per la "definitività" del matrimonio, "bisogna rifuggire dalla tentazione semplificatoria o moralistica, fatta di declamazioni, richiami a principi e valori, blanditi come armi più che testimoniati con coraggio e fedeltà nel quotidiano". È tempo, per Zabotti, "di risposte articolate, di comunicazioni pacate, autorevoli", che aiutino "a interrogarsi nella verità e nella libertà". Di qui anche l’impegno dell’Ac, che, attraverso un’area specifica dedicata a "Famiglia e vita", ha elaborato quattro possibili percorsi ("Icona trinitaria", "Ecclesiologico", "Sacramentale", "Laicale"), che sviluppano e valorizzano il "Progetto Nazareth", affidato alla responsabilità diocesana e parrocchiale fin dal 2004.” ” ” “