Il presidente della Repubblica portoghese, ha promulgato il 10 aprile la nuova legge sulla depenalizzazione dell’aborto, approvata dal Parlamento l’8 marzo scorso. Aníbal Cavaco Silva ha accompagnato la decisione con un messaggio all’Assemblea della Repubblica, nel quale, identificando una serie di aspetti meritevoli d’ulteriore attenzione regolamentare, ha esortato i parlamentari a “cercare di assicurare un equilibrio legislativo ragionevole tra i diversi interessi in causa”. Per Isilda Pegado, presidente della Federazione per la Vita, tuttavia, “le osservazioni presidenziali sono del tutto virtuali”, poiché “qualora fossero state tenute seriamente in considerazione non avrebbero condotto alla promulgazione della legge”. La leader ha evidenziato “la delusione delle organizzazioni che si sono impegnate nella campagna referendaria a favore del “no” e che hanno recentemente manifestato contro l’inganno perpetuato ai danni della coscienza dei portoghesi con la Camminata per la Vita del 31 marzo". Pegado ha assicurato l’appoggio dei movimenti a quei deputati che intendono chiedere un ulteriore parere di legittimità sulla legge al Tribunale Costituzionale, e ha inoltre annunciato la creazione di “un Osservatorio per verificare in che misura il nuovo ordinamento si preoccuperà di evitare il ricorso all’aborto, vero flagello contro la vita e per l’esistenza delle donne che dovranno soffrire le amarezze di tale soluzione”.” ” ” “