Uno dei modi per evitare il fenomeno dell’emigrazione dalla Terra Santa "è adottare progetti di solidarietà e di formazione che le comunità locali portano avanti nei Luoghi Santi": lo ha detto il card. Sepe, arcivescovo di Napoli, nel corso del pellegrinaggio diocesano in Terra Santa, ricordando il progetto di informatica per ragazzi palestinesi, che sarà presentato nei prossimi giorni a Betlemme e le adozioni a distanza degli studenti. "C’è sempre la tentazione di andare via dalla Terra Santa – racconta il francescano padre Ricardo Bustos, guardiano della Basilica dell’Annunciazione – e in questi ultimi mesi, dopo la guerra del Libano, abbiamo creato una struttura di accoglienza per consentire ai nostri giovani e alle famiglie di restare qui in modo stabile". Padre Bustos parla poi del nuovo Centro di accoglienza e degli appartamenti creati a Nazareth grazie alla collaborazione con il Patriarcato Latino e ricorda come il Papa abbia voluto destinare quanto raccolto nella sua visita in Germania per la creazione di un centro parrocchiale. "Nazareth – continua il francescano – ha una vocazione di pace. Ci sono piccole iniziative comuni tra ebrei, cristiani e musulmani, che cercano di contrastare il fenomeno del fondamentalismo dei mass media, che spesso rendono un cattivo servizio all’informazione e al dialogo tra i popoli".