Il periodo su cui ha richiamato l’attenzione il vescovo di Novara, che all’esperienza di Agostino ha dedicato anche la lettera pastorale del 2003, sono i quattro anni vissuti da Agostino a Milano, ed i personaggi individuati e commentati nella sua relazione di apertura del convegno in corso a Cascia, sono il vescovo del tempo, Ambrogio, il vecchio e dotto prete Simpliciano con cui Agostino ha un intenso dialogo, il laico Ponticiano impiegato negli uffici dell’Impero che gli fa conoscere l’esperienza dei monaci eremiti, e la comunità cristiana di Milano, oltre, naturalmente, a sua madre Monica. "Tutti personaggi che hanno molto da dire agli educatori di oggi sul valore della testimonianza, così come Agostino è molto vicino ai giovani, poiché – ha detto Corti – lui che ha avuto una vita di fede e anche morale difficile e tormentata, permette ai giovani di dire ‘se lui è arrivato alla conversione perchè non posso arrivarci io?". Il convegno, introdotto dal direttore nazionale del Cnv don Luca Bonari, prosegue fino a venerdì.