BENEDETTO XVI: "MISSA IN COENA DOMINI"; "QUESTO MISTERO MERAVIGLIOSO" (2)

Nei racconti degli evangelisti riguardanti l’Ultima Cena e la Passione di Cristo esiste, per il Papa, "un’apparente contraddizione": secondo Giovanni, Gesù morì sulla croce "nel momento in cui, nel tempio, venivano immolati gli agnelli pasquali" e ciò apparentemente significa che "Egli morì alla vigilia della Pasqua e quindi non poté personalmente celebrare la cena pasquale". Secondo i tre Vangeli sinottici, invece, l’Ultima Cena "fu una cena pasquale, nella cui forma tradizionale Egli inserì la novità del dono del suo corpo e del suo sangue". Per il Pontefice "una possibile soluzione convincente" ancorché non "ancora accettata da tutti" è arrivata dalla scoperta degli scritti di Qumran: "Gesù ha realmente sparso il suo sangue alla vigilia della Pasqua nell’ora dell’immolazione degli agnelli. Egli però ha celebrato la Pasqua con i suoi discepoli probabilmente secondo il calendario di Qumran, quindi almeno un giorno prima". Nel corso della liturgia il Papa ha compiuto il rito della lavanda dei piedi a dodici rappresentanti delle aggregazioni laicali della diocesi di Roma. Al momento della presentazione dei doni è stata portata al Pontefice anche un’offerta che sarà destinata al sostegno del dispensario medico di Baidoa in Somalia.