"La maggioranza di coloro che si trovano ancora a Guantánamo è detenuta in condizioni d’isolamento crudeli, che violano gli standard internazionali". È la denuncia di Amnesty International, che ha diffuso oggi un nuovo rapporto sulle condizioni del carcere americano a Cuba. "La maggior parte dei prigionieri si legge è stata sottoposta a un trattamento duro per tutta la durata della detenzione, trascorsa in gabbie metalliche o celle di massima sicurezza. Per di più, una nuova struttura aperta lo scorso dicembre, conosciuta come Campo 6, ha determinato condizioni ancora più rigide e durature d’isolamento estremo e deprivazione sensoriale". I prigionieri, denuncia il rapporto, "sono reclusi per 22 ore al giorno in celle d’acciaio isolate e recintate, tagliati quasi completamente fuori da ogni contatto umano. Le celle non hanno aperture sull’esterno o accesso a luce e aria naturale. I detenuti non possono svolgere alcuna attività, sono sottoposti a illuminazione costante, 24 ore su 24, e sorvegliati regolarmente dal personale del centro". Amnesty ritiene che le condizioni, come rilevato da immagini fotografiche e dalle testimonianze dei prigionieri e dei loro avvocati, "violino gli standard internazionali sul trattamento umano". (segue)