DIOCESI: COSENZA-BISIGNANO; LA CROCE BIZANTINA DI FEDERICO II E UNA CHIESA PER LA PASQUA DEGLI ORTODOSSI

Domani pomeriggio nella diocesi di Cosenza-Bisignano riprende, su iniziativa dell’arcivescovo mons. Salvatore Nunnari, un’antica tradizione della Chiesa cosentina, iniziata nel 1220 e prolungata fino al Novecento. Si tratta della Stauroteca (Reliquiario della Santa Croce) o Croce bizantina donata da Federico II e che sarà esposta sull’altare, in modo da restituirla in quest’occasione solenne alla sua funzione liturgica. Alla liturgia parteciperà anche la comunità del Seminario greco-cattolico dell’Eparchia di Lungro che ha sede a Cosenza, e che durante l’adorazione della Croce intonerà alcuni inni della Chiesa orientale. "Saranno uniti clero e fedeli cattolici di rito latino e bizantino", spiega la diocesi di Cosenza-Bisignano. Quest’anno la Pasqua dei cattolici e la Pasqua degli ortodossi coincidono e, per l’occasione, mons. Nunnari ha concesso una chiesa per la celebrazione dei cristiani ortodossi che vivono in città, in segno di "vicinanza e di speranza per l’unità della Chiesa". Questa mattina mons. Nunnari, presiedendo la celebrazione della Messa del Crisma con i sacerdoti della diocesi, ha sottolineato che con Cristo "non c’è più la lotta dell’uno contro l’altro, dell’indigeno contro il forestiero, del ricco contro il povero o del povero contro il ricco".