PREVIDENZA: ACLI, "UNA PENSIONE MINIMA PER GARANTIRE LE GIOVANI GENERAZIONI"

La proposta di una pensione base legata ad un’anzianità minima di lavoro per garantire i giovani e i precari. L’adeguamento delle pensioni “basse” al costo della vita. L’esigenza di "razionalizzazione" degli istituti previdenziali. Sono alcune delle numerose proposte contenute in un documento sulla riforma della previdenza reso noto oggi dalle Acli, che invita ad "uscire dalle posizioni tattiche ed individuare soluzioni innovative". "Rivedere i coefficienti di trasformazione delle pensioni non può essere un tabù – affermano le Acli -. Così pure l’innalzamento dell’età pensionabile, sia pure in maniera flessibile, va considerato un percorso ormai obbligato, in linea con gli altri Paesi europei". Secondo le Acli "i coefficienti di trasformazione vanno periodicamente rivisti per consentire la tenuta della spesa pensionistica alla luce dell’aumento del tempo medio di vita". Va superato però "l’attuale meccanismo che operando revisioni ogni 10 anni finisce per creare situazioni di iniquità tra lavoratori che vanno in pensione a distanza di un solo mese l’uno dall’altro". (segue)