La Nota dei vescovi a riguardo della famiglia fondata sul matrimonio e di iniziative legislative in materia di unioni di fatto, "se conosciuta integralmente e non attraverso le tante interpretazioni, non è un libro dei no che chiude il confronto e spenge il dialogo". È quanto scrive Alberto Migone, direttore di "Toscana Oggi", settimanale cattolico regionale, nell’editoriale del giornale in uscita domenica. "La legalizzazione delle unioni di fatto scrive Migone – è inaccettabile perché, nei fatti e più ancora nel sentire comune, sarebbe percepita come un’alternativa al matrimonio e alla famiglia. Passerebbe così la tesi che ogni unione – eterosessuale o omosessuale – si equivale e fa famiglia. Questo non è forse il messaggio che viene con determinazione veicolato anche da tanti spettacoli televisivi?". Commentando una recente inchiesta di "Demos Eurisko" sul rapporto fra gli italiani e la religione, Migone conclude: "Tra la gente – credenti, non credenti e orientati politicamente in modi vari – emerge una maggiore sensibilità nei confronti dei temi etici che si accompagna ad una crescente perplessità di fronte a iniziative portate avanti da gruppi minoritari che però riescono ad occupare sempre più la ribalta mediatica e possono influenzare le scelte dei partiti. Se questo avvenisse, aumenterebbe il divario tra Palazzo e Paese".