BENEDETTO XVI: MESSA DEL GIOVEDÌ SANTO; LO "SGUARDO DEL CUORE" AL CENTRO DELL’ARTE DEL CELEBRARE

È nello "sguardo del mio cuore", che "deve essere rivolto verso il Signore che è in mezzo a noi", il segreto del "giusto modo del celebrare". A raccomandarlo ai sacerdoti è stato oggi il Papa, nella Messa crismale nella Basilica vaticana, in cui si è soffermato sul significato dei parame ti liturgici. A partire dall’amitto, che "in passato veniva posto prima sulla testa, come una specie di cappuccio, diventando così un simbolo della disciplina dei sensi e del pensiero necessaria per una giusta celebrazione della Santa Messa". Di qui le raccomandazioni papali ai sacerdoti: "I pensieri non devono vagare qua e là dietro le preoccupazioni e le attese del mio quotidiano; i sensi non devono essere attirati da ciò che lì, all’interno della chiesa, casualmente vorrebbe sequestrare gli occhi e gli orecchi. Il mio cuore deve docilmente aprirsi alla parola di Dio ed essere raccolto nella preghiera della Chiesa, affinché il mio pensiero riceva il suo orientamento dalle parole dell’annuncio e della preghiera". In particolare, per Benedetto XVI "lo sguardo del mio cuore deve essere rivolto verso il Signore che è in mezzo a noi. Se io sono col Signore, allora con il mio ascoltare, parlare ed agire attiro anche la gente dentro la comunione con Lui".