Un invito ad aderire, con celebrazioni da organizzare nelle parrocchie, nelle scuole, nelle associazioni, negli enti pubblici e privati delle città, ma anche inviando un semplice messaggio. A rivolgerlo è l’Associazione Meter onlus di don Fortunato di Noto, che dal 25 aprile alla prima domenica di maggio (quest’anno il 6) celebra la Giornata della Memoria dei Bambini vittime della violenza dello sfruttamento e dell’indifferenza (Gmbv). La Gmbv ricordano i promotori viene celebrata presso la parrocchia Madonna del Carmine di Avola dal 1995, su richiesta di famiglie e dei gruppi di bambini. In quell’anno, infatti, a motivo di un tentato omicidio a danno di una bambina di 11 anni e dopo vari episodi di racconti di abusi e, successivamente, dopo il suicidio di un ragazzi di 14 anni, la comunità cristiana guidata da don Fortunato di Noto, iniziò a "riflettere sulla condizione dell’infanzia e dell’adolescenza, impegnandosi contro ogni forma di sfruttamento e di abuso all’infanzia", in particolare per contrastare la pedofilia e la pedopornografia. Negli ultimi anni, la Gmbv ha assunto carattere nazionale, e dal 2002 è diventata un appuntamento di forte richiamo in Italia e all’estero per la Chiesa, la società civile e le realtà politiche e culturali.