"Siamo testimoni di ripetuti fallimenti che ogni giorno ci testimoniano la debolezza e i limiti delle strutture e delle forze umane, dalla situazione caotica e paurosa del Medio Oriente a quella delle povertà diffuse in interi continenti; dalla scoperta di nuove schiavitù cui sono ridotti milioni di esseri umani alla constatazione che i diritti delle persone non sono riconosciuti in gran parte del mondo". E’ quanto scrive mons. Vittorio Mondello, presidente della Conferenza Episcopale Calabra in un messaggio alle Chiese di Calabria per la Pasqua. Mons. Mondello parla, quindi, dei "macigni" che "opprimono soprattutto la povera gente": i "macigni delle ingiustizie; quelli delle malattie antiche e nuove che fanno paura; quelli dei problemi sociali sempre più acuti che non trovano condivisa soluzione; i macigni pesanti della perdita dei valori e delle stesse radici della nostra storia e della nostra fede". Continua mons. Mondello:"se aggiungiamo le nostre personali infedeltà e i nostri peccati, il peso dei limiti nostri e delle nostre reciproche incomprensioni, il quadro dei macigni che pesano sulla nostra storia si fa più cupo e completo. Ma come duemila anni fa la risposta al cruccio delle donne fu la tomba vuota così oggi per noi" quello è il "segno della nostra speranza".