"Il ‘caso Bagnasco’, al di là di tutti i titoloni gridati da gran parte della stampa, visto per quello che è veramente, nelle intenzioni e nelle parole del presidente della Cei, è il "caso" di un ragionamento, libero e serio, sui rapporti tra etica e opinione pubblica". Lo scrive Vincenzo Rini, direttore di "Vita Cattolica", settimanale diocesano di Cremona in una nota trasmessa alle 160 testate locali aderenti alla Fisc, Federazione italiana settimanali cattolici. "L’arcivescovo – aggiunge Rini – non ha fatto alcun paragone o collegamento tra i ‘dico’, l’incesto e la pedofilia. Ha voluto offrire una riflessione sui criteri da tenere presenti nel riconoscere ciò che è bene e ciò che è male nelle tematiche relative alla sessualità, all’amore e alla famiglia. Per questo il suo discorso si sofferma ad analizzare il dato culturale oggi dominante che prevede che sia l’opinione pubblica a determinare i valori in questo delicato campo". (segue)