” “Si tratta, ha chiarito Benedetto XVI, di "persone che scrutano intorno a sé per cercare Dio, per cercare il suo Volto". Poi rivolto alle migliaia di giovani presenti per la celebrazione della XXII Giornata mondiale della gioventù, Benedetto XVI ha detto: "Cari giovani amici, quanto è importante oggi proprio questo: non lasciarsi semplicemente portare qua e la nella vita; non accontentarsi di ciò che tutti pensano e dicono e fanno. Scrutare Dio e cercare Dio. Non lasciare che la domanda su Dio si dissolva nelle nostre anime. Il desiderio di ciò che è più grande. Il desiderio di conoscere Lui, il suo Volto". Ma può stare nel luogo santo solo "chi ha mani innocenti e cuore puro". "Mani innocenti ha osservato il Pontefice – sono mani che non vengono usate per atti di violenza. Sono mani che non sono sporcate con la corruzione, con tangenti", mentre "è puro un cuore che non finge e non si macchia con menzogna e ipocrisia. Un cuore che rimane trasparente come acqua sorgiva, perché non conosce doppiezza. È puro un cuore che non si strania con l’ebbrezza del piacere; un cuore il cui amore è vero e non è soltanto passione di un momento. Mani innocenti e cuore puro: se noi camminiamo con Gesù, saliamo e troviamo le purificazioni che ci portano veramente a quell’altezza a cui l’uomo è destinato: l’amicizia con Dio stesso". (segue)” “