BENEDETTO XVI: DOMENICA DELLE PALME; "MANI INNOCENTI E CUORE PURO" (2)” “” “

Cosa significa "seguire Cristo"? Se per i primi discepoli "l’essere a sua disposizione era ormai diventata la ragione di vita", per noi la sequela di Cristo rappresenta "un mutamento interiore dell’esistenza. Richiede che io non sia più chiuso nel mio io considerando la mia autorealizzazione la ragione principale della mia vita. Richiede che io mi doni liberamente a un Altro: per la verità, per l’amore, per Dio che, in Gesù Cristo, mi precede e mi indica la via". Si tratta, ha chiarito Benedetto XVI, "della decisione fondamentale di non considerare più l’utilità e il guadagno, la carriera e il successo come scopo ultimo della mia vita, ma di riconoscere invece come criteri autentici la verità e l’amore. Si tratta della scelta tra il vivere solo per me stesso o il donarmi, per la cosa più grande". "Verità e amore – ha precisato – non sono valori astratti; in Gesù Cristo essi sono divenuti persona. Seguendo Lui entro nel servizio della verità e dell’amore. Perdendomi mi ritrovo". Richiamando il Salmo 24, usato che anche in Israele è il canto processionale nella salita al monte del tempio, il Papa ha aggiunto: "Coloro che salgono e vogliono giungere veramente in alto, arrivare fino all’altezza vera, devono essere persone che si interrogano su Dio". (segue)