Il documento di Aparecida, per il Papa, "concretizza tutto ciò parlando della buona notizia sulla dignità dell’uomo, sulla vita, sulla famiglia, sulla scienza e la tecnologia, sul lavoro umano, sulla destinazione universale dei beni della terra e sull’ecologia: dimensioni nelle quali si articola la nostra giustizia, viene vissuta la fede e vengono date risposte alle sfide del tempo". "Il discepolo di Gesù Cristo deve essere anche missionario", ha ribadito il Papa, rispondendo ad una possibile obiezione: "E’ lecito ancora oggi evangelizzare? Non dovrebbero piuttosto tutte le religioni e concezioni del mondo convivere pacificamente e cercare di fare insieme il meglio per l’umanità, ciascuna nel proprio modo?". "Dobbiamo tutti convivere e cooperare nella tolleranza e nel rispetto reciproci", la replica del Papa, e "la Chiesa cattolica si impegna per questo con grande energia", come dimostra la risposta alla lettera inviata nell’ ottobre scorso da 138 leader religiosi musulmani, all’insegna del "concorde impegno per la tutela dei valori del rispetto reciproco, del dialogo e della collaborazione". "Il riconoscimento condiviso dell’esistenza di un unico Dio, le parole papali a sostegno del dialogo interreligioso – costituisce la premessa di un’azione comune in difesa dell’effettivo rispetto della dignità di ogni persona umana per l’edificazione di una società più giusta e solidale".