PACE: SANT’EGIDIO, IL 1° GENNAIO UNA MARCIA PER DIRE CHE LA GUERRA "NON E’ INEVITABILE"

Ricordare tutte le terre che nel Nord e nel Sud del mondo attendono la fine della guerra, "fonte di sofferenza" per tanti popoli e "madre" di tutte le povertà e "sperano nell’unità e nella pace della famiglia umana". Con questi obiettivi il 1 gennaio, Giornata Mondiale della pace, la Comunità di Sant’Egidio promuove la marcia "Pace in tutte le terre". Centinaia le città coinvolte nei diversi Continenti. A Roma la marcia partirà alle 11 da Largo Giovanni XXIII per arrivare alle 12 in Piazza San Pietro e ascoltare il messaggio "Urbi et Orbi" di papa Benedetto XVI. Oltre alla marcia – alla quale hanno aderito molti movimenti e associazioni – fiaccolate, veglie di preghiere, incontri ecumenici che coinvolgeranno migliaia di persone in Italia, Europa, America, Asia e Africa per fare memoria dei paesi percossi dalla guerra e dal terrorismo. Cristiani e i credenti di tutte le religioni sono invitati – si legge in una nota – ad unirsi per manifestare che "la pace è possibile e che la guerra non è inevitabile".