"Quanto accaduto in Colorado è agghiacciante. Per fortuna Mortal Kombat è stato fermato in Italia, ma bisogna vigilare affinché videogiochi violenti non siano commercializzati nel più ampio consesso europeo". Lo afferma Luca Borgomeo, presidente dell’associazione di telespettatori di matrice cattolica Aiart. "Da tempo affermiamo che i videogiochi, in particolare quelli violenti, hanno un impatto negativo sulla psiche dei ragazzi conclude Borgomeo – E’ chiaro che la vigilanza delle autorità pubbliche è fondamentale, ma serve anche una maggiore autoregolamentazione da parte dei produttori di questi giochi". E’ di oggi la notizia che due adolescenti, di 17 e 16 anni, in Colorado, hanno picchiato a morte la sorella di sette anni di uno dei due, imitando ‘mortal kombat’. Incriminati, ora rischiano 48 anni di carcere per omicidio.