SIR EUROPA: POVERTA’, CAMPAGNA PER "UNA VITA DIGNITOSA" CON UN "REDDITO MINIMO ADEGUATO"

Una campagna europea per "l’accesso di tutti ad una vita dignitosa" tramite un adeguato "Reddito minimo d’inserimento" (Adequate minimum income), un meccanismo attualmente presente in 24 dei 27 Paesi membri (tranne Italia, Ungheria e Grecia): è stata lanciata ieri a Bruxelles dall’Eapn, la rete europea delle associazioni che lottano contro la povertà e l’esclusione sociale. Il reddito minimo d’inserimento, spiega Ludo Horeman, presidente dell’Eapn, "non esiste in tutti i Paesi europei e l’accesso non è garantito a tutti neanche in quei Paesi dove il sistema esiste. Alcuni gruppi non hanno diritto a questa entrata a motivo dell’età, della loro situazione professionale o dello statuto di migranti". Anche se "la povertà non dipende solo dalla mancanza di soldi – precisa – disporre di sufficiente denaro è una condizione necessaria per una vita dignitosa". La complessità del sistema per chiedere il sostegno finanziario, infatti, "impedisce alle persone di far valere i propri diritti – sottolinea Horeman -. Inoltre le somme distribuite non raggiungono livelli sufficientemente alti da permettere alle persone di uscire dalla povertà. Non tengono infatti conto né dell’aumento del costo della vita né dell’aumento dei prezzi dei servizi: alloggio o energia elettrica, ad esempio". (segue)