"Saluto con grande soddisfazione" l’adozione da parte dell’Assemblea Onu della risoluzione per una moratoria universale della pena capitale. "È un risultato storico che apre definitivamente la strada verso una progressiva abolizione della pena di morte nel mondo". Maud de Boer-Buquicchio, vice segretario generale del Consiglio d’Europa, da tempo impegnata su questo versante, spiega al Sir: "La risoluzione, fortemente voluta e promossa dall’Italia e sostenuta dal Consiglio d’Europa nel suo insieme, ha ottenuto l’appoggio di Stati" di diverse regioni del pianeta, "a testimonianza dei progressi realizzati dalla causa abolizionista in tutti i continenti". La de Boer, olandese, spiega che il CdE "ha promosso con successo l’abolizione della pena di morte nei 47 Stati membri". Grazie alla organizzazione che ha sede a Strasburgo, "da oltre 10 anni il nostro continente non ha vissuto esecuzioni capitali e né siamo fieri". "Mi auguro conclude – che l’Onu potrà progressivamente adottare un quadro normativo obbligatorio sull’abolizione delle esecuzioni, così come abbiamo fatto al Consiglio d’Europa con i Protocolli n. 6 e 13 alla Convenzione europea dei diritti dell’uomo".