ECUMENISMO: PRIME PROVE DI DIALOGO TRA LE CHIESE ORTODOSSE DOPO L'”INCIDENTE” DI RAVENNA

Ricevendo il metropolita Chrystopher, Primate della Chiesa ortodossa della Repubblica Ceca e della Slovacchia, il Patriarca di Mosca Alessio II ha affrontato la questione dei problemi intra-ortodossi e della loro ripercussione nel dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa nel suo insieme. All’ultima riunione della Commissione mista di dialogo che si è svolta in ottobre a Ravenna, la delegazione della Chiesa ortodossa russa aveva lasciato i lavori per protestare contro la presenza dei delegati della "Chiesa apostolica di Estonia" che non è riconosciuta dal Patriarcato di Mosca. Secondo quanto riportato dal Patriarcato di Mosca, parlando dell’accaduto con il metropolita di Praga, il Patriarca Alessio ha affrontato il ruolo giocato in quella occasione dal capo della Delegazione del Patriarcato di Costantinopoli ed ha espresso la convinzione che "le differenze di posizione tra le diverse Chiese ortodosse devono essere risolte attraverso il dialogo". Ed ha anche affermato che "non è positivo esibire le controversie intraortodosse nel dialogo con gli altri cristiani". Il metropolita Christopher ha detto che la Chiesa ceca e slovacca "sostiene" la posizione della Chiesa ortodossa russa ma ha anche aggiunto che "il soggetto del dialogo è talmente importante che sarebbe spiacevole non portarlo avanti".