"È la riconquista della fraternità tra le genti e tra i popoli". Con queste parole l’arcivescovo di Udine, mons. Pietro Brollo saluta l’abbattimento del confine con la Slovenia che avverrà alla mezzanotte di oggi. Nella chiesa udinese si respira un clima di grande festa. L’arcidiocesi, infatti, vanta la più lunga porzione di frontiera con la vicina Repubblica, oltre che quella con l’Austria. "I friulani debbono essere consapevoli del ruolo centrale che riguadagnano sottolinea mons. Brollo . Questi territori si evidenziano nella loro centralità, non solo geografica, ma soprattutto storica e culturale per l’evangelizzazione e la missionarietà della Chiesa di Aquileia".” “La chiesa udinese è da tempo inserita in questo solco, con la collaborazione lungo l’area della frontiera, ma anche con la comune frequentazione dei santuari del Lussari e di Castelmonte, cari alle popolazioni friulane, slovene e carinziane. E il "Pellegrinaggio dei tre popoli", organizzato insieme all’arcidiocesi di Lubiana e alla diocesi di Klagenfurt, "ha tutto il sapore di iniziativa profetica. Si tiene ogni anno, infatti, fin dal 1981, quando la Slovenia era oltre la ‘cortina di ferro’ e all’Austria era impedito di aderire all’Unione europea".” “