"Troppo spesso dal rispetto dei diversi si passa alla ghettizzazione delle maggioranze". E’ l’opinione di Giulia Paola Di Nicola, condirettrice della rivista "Prospettiva persona", sulla norma relativa all’omofobia contenuta nel decreto sulla sicurezza, in merito al quale il presidente Napolitano si è riservato un esame supplementare, prima di concedere la sua eventuale firma. Glissando sui termini sessualità, "gender" e "sexual orientation", spiega al Sir la sociologa che al tema dedica l’editoriale dell’ultimo numero della rivista (www.prospettivapersona.it) "si riduce la sessualità ad una opzione, si nega l’esistenza dei due generi nella loro naturale connotazione e nella loro originaria e costitutiva differenza, o meglio si nega che il corpo e la natura esercitino un qualche condizionamento sul nostro modo di essere persone". Secondo Di Nicola, in altre parole, "i fautori dell’unisex, transex, omosex, fomentando la libera scelta, di fatto minano alla base l’eterosessualità che dà origine al matrimonio e dunque la priorità della famiglia naturale". "E’lecito dubitare di una lobby che fomenta la convinzione che i dati di natura siano secondari e fa delle eccezioni la norma", conclude la sociologa, che si chiede provocatoriamente "come mai si difende il principio della biodiversità in matura e per l’essere umano si vuole l’indifferenza della differenza".