"Un affronto all’umanità": con questi termini il presidente della commissione migrazioni dell’Assemblea parlamentare del Consiglio d’Europa (Apce), giudica la proposta dell’Ue "di fissare a 18 mesi il termine massimo di detenzione per i migranti irregolari" nel vecchio continente. Mevlut Çavuþoðlu, rappresentante turco al Palais de l’Europe di Strasburgo, apre un contenzioso con l’Ue27 in occasione della odierna Giornata internazionale dei migranti. A suo avviso, la direttiva sui rimpatri dell’Unione rischia di "rinchiudere i migranti irregolari e gettare la chiave"’. La commissione Apce del Consiglio d’Europa (47 Stati membri, fra cui vi sono paesi di partenza e anche di accoglienza dei migranti) invita "i governi europei ad elaborare dei programmi di regolarizzazione" e si congratula "con la Spagna per averne attuato uno". Secondo le stime apportate dall’Apce, sarebbero oltre 5 milioni i migranti in situazione irregolare nell’Ue. "L’Europa non può ignorare la sua responsabilità afferma Çavuþoðlu -. Essa deve provvedere all’integrazione di queste persone. Molte hanno apportato un contributo significativo all’economia europea, sono ben integrati e hanno generato bambini nati e cresciuti in Europa".