Una "propaganda" che non esprime il "sentimento comune" della maggioranza dei musulmani. Così Paolo Branca, professore di lingua araba all’Università Cattolica di Milano, commenta le minacce lanciate ieri da Al Zawahari contro papa Benedetto XVI. "Non credo dice il professore al Sir – che le parole di al-Zawahiri esprimano il sentimento comune della maggioranza dei musulmani per quanto riguarda i rapporti con i cristiani e con la Chiesa. Si tratta di mera propaganda che sfrutta le sofferenze causate da molti conflitti irrisolti, alludendo a una specie di complotto mondiale contro l’Islam in cui sarebbero alleati politici occidentali e capi religiosi. La recente lettera dei 138 dotti al Papa dimostra invece che spazi di dialogo non mancano e si stanno anzi facendo strada. E’ probabilmente questo uno dei motivi del messaggio del vice di Bin Laden, il cui movimento regge soltanto su una visione paranoica di scontro totale che cerca di alimentare per poter legittimare la propria esistenza".