CALABRIA: CARITAS, LOTTARE CONTRO LA ‘NDRANGHETA MA “SENZA ODIO” (2)

Ad aprire la conferenza stampa il direttore della Caritas Italiana, mons. Vittorio Nozza, secondo il quale la Caritas si è fatta promotrice di questo incontro nella sua sede nazionale "per richiamare l’attenzione su un fenomeno, esteso non solo a livello regionale ma anche nazionale ed internazionale che nel suo complesso è distruttivo del tessuto sociale". Per mons. Ignazio Schinella, presidente della Fondazione Facite della Cec, occorre "stare dalla parte delle vittime qualunque sia il loro volto", "non lasciar soli coloro che hanno subito la violenza della mafia, senza dimenticare le famiglie dei mafiosi e gli stessi mafiosi in carcere". Mons. Schinella ha fatto riferimento al tema del perdono che "non cancella il ricordo del male commesso" ma ricorda che "il colpevole, nonostante il delitto di cui si è macchiato, rimane una coscienza capace di verità e una libertà che può aprirsi al bene.". Per mons. Schinella bisogna lottare, ma "senza odio. Infatti solo il perdono concede alla giustizia di perseguire un futuro sia per chi perdona, che per chi è perdonato". Bisognerebbe, in tal senso, istituzionalizzare il giorno del perdono, in cui si fa "memoria delle vittime che fanno la storia mentre si invoca il perdono e la conversione per gli uccisori". All’incontro sono intervenuti anche il viceministro degli Interni Marco Minniti e Angela Napoli della Commissione parlamentare antimafia.