La ‘ndrangheta è un fenomeno "umiliante e mortificante sia per la società ma anche per lo Stato nel quale viviamo". Lo ha detto questa mattina mons. Domenico Tarcisio Cortese, delegato della Conferenza episcopale calabra per la carità, concludendo la conferenza stampa per presentare il volume che raccoglie gli atti del convegno "E’ cosa Nostra! Una pastorale ecclesiale per l’educazione delle coscienze in contesti di ‘ndrangheta", svoltosi a Falerna (Cz) lo scorso mese di gennaio, su iniziativa della delegazione regionale della Caritas. Secondo il presule "il primo latitante in Calabria è lo Stato": "ma quando parlo di Stato non parlo delle Forze dell’Ordine che fanno un ottimo e benemerito lavoro". In Calabria ha poi aggiunto mons. Cortese – occorre "organizzare l’impegno che deve essere di tutti, nessuno escluso, e deve partire dalla famiglia e dalla scuola che dovranno essere capaci di svuotare la mentalità mafiosa nelle nuove generazioni che sono il futuro della nostra terra. La Chiesa è molto impegnata ma non può risolvere tutti i problemi". Da qui la richiesta allo Stato affinché sia impegnato a favore del progresso sociale e civile di questa terra, partendo dal lavoro, facendosi "carico della Calabria, ma anche di tutte le altre regioni che vivono gli stessi problemi, per farla divenire una entità unica". (segue)