BRASILE: MINACCE AL VESCOVO DI ABAETETUBA. LA SOLIDARIETÀ DEI SALESIANI

Solidarietà a mons. Flavio Giovenale, salesiano, vescovo di Abaetetuba (Stato del Parà) in Brasile, per aver subìto "nuove pressioni e minacce a motivo del suo impegno a favore dei più poveri e maltrattati": viene espressa oggi dal rettor maggiore dei salesiani don Pascual Chàvez. Mentre nel vicino Stato di Bahia un altro vescovo mons.Luiz Flavio Cappio, della diocesi di Barra, sta facendo lo sciopero della fame contro il progetto di deviazione del fiume Saõ Francisco (da cui dipende la sopravvivenza di 15 milioni di persone), il vescovo salesiano di Abaetetuba deve invece fare i conti con le minacce anonime. L’ultima, del 4 dicembre, così diceva: "Conosciamo i vostri passi – riferisce l’agenzia salesiana Ans -. Lasceremo abbassare la polvere e poi aggiusteremo i conti. Avete infastidito troppe persone". Mons. Giovenale ha recentemente denunciato il caso di una ragazza rinchiusa per 20 giorni in una cella con 34 uomini, obbligata a sottostare a torture e sevizie. Il caso, spiega l’agenzia Ans, "ha evidenziato la punta di un iceberg di corruzione, droga, omertà, che vede coinvolti in un patto silenzioso la polizia civile (e in parte quella militare), i corrieri della droga, il sistema giudiziario e il pubblico ministero del Parà". Non è la prima volta che mons.Giovenale è vittima di minacce, soprattutto per il suo impegno contro il narcotraffico e la creazione di alternative per i giovani.