"Padre Armando sta bene, l’ho sentito al telefono e mi ha rassicurato sulle sue condizioni di salute. E’ ancora in ospedale ma solo per motivi precauzionali". A parlare al Sir è padre Rino Succi, oggi parroco ad Istanbul ma fino ad un mese fa nella parrocchia di Bayrakli a Smirne, dove si trovava padre Armando Franchini, superiore della Custodia di Turchia, il frate accoltellato da un giovane ieri in chiesa subito dopo la messa in presenza di vari testimoni, tra cui alcuni sacerdoti. Secondo padre Succi il fatto potrebbe essere, "un gesto isolato, sono stato a Smirne per 52 anni ed una cosa del genere non mi è mai capitata" anche se non è da escludere una reazione "alla richiesta negata al giovane accoltellatore di essere battezzato. In Turchia prima di essere battezzati bisogna seguire un cammino di preparazione e formazione di almeno tre anni. E questa attenzione è anche una forma di rispetto verso gli islamici e per evitare proselitismo". "Quanto accaduto a padre Franchini conclude non deve essere comunque sottovalutato ma deve servire a tenere desta l’attenzione. Il clima, infatti, per i religiosi cristiani, si è fatto un po’ pesante".