La "Nota dottrinale su alcuni aspetti dell’evangelizzazione", resa nota oggi in Vaticano vuole "liberarci da un atteggiamento di ingiustificata timidezza, come se l’annuncio del Vangelo fosse una interferenza indiscreta nella vita di altri, come se fosse indifferente per l’esistenza conoscere o no Gesù Cristo. No, non è indifferente, né per noi né per gli altri, e infatti se il nostro annuncio dev’essere credibile non sarà un annuncio solo a parole, ma anche con la testimonianza della vita, diciamo pure con la santità della vita". Così padre Federico Lombardi, direttore della Sala Stampa della Santa Sede commenta la nota dela Congregazione per la Dottrina della fede diffusa oggi. "Questa passione dell’annuncio per amore di Cristo ha aggiunto padre Lombardi alla Radio Vaticana, di cui è anche direttore generale – non è certo esclusiva dei cattolici, ma di tutti i veri cristiani, ed è quindi una delle spinte più forti del desiderio profondo dell’unione fra tutti i cristiani".