EVANGELIZZAZIONE: CARD. DIAS, “LA GRAN MAGGIORANZA DEGLI INDÙ SONO APERTI AL DIALOGO”

“La comunità cattolica in India conta su 18 milioni di fedeli rispetto a una popolazione di un miliardo e cento milioni di abitanti. Quindi è una piccola minoranza che però ha generato ben 18 mila preti e 100 mila suore. Devo dire che la maggioranza della popolazione indiana, che all’80% è induista, è aperta al dialogo e ci chiede di presentare la nostra identità di cristiani”: lo ha detto il card. Ivan Dias, indiano e Prefetto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli, rispondendo a domande dei giornalisti su come potrebbe essere accolto il documento presentato oggi tra i seguaci della religione indu. “La componente di induisti fanatici – ha proseguito – è decisamente minoritaria ma, come è tipico, trova molto spazio nei media prendendo i titoli dei giornali. Gli induisti in realtà chiedono ai cristiani di non annacquare l’immagine del nostro ‘fondatore’, cioè il Cristo”. L’arcivescovo Angelo Amato ha riferito, analogamente, che il missionario italiano in Giappone, p. Sottocornola, che sta vivendo una esperienza in un monastero buddista, “ha riferito che il proprio maestro buddista, scomparso un mese fa, avrebbe letto volentieri un documento come questo, perché desiderava capire in concreto qual è la nostra identità di credenti in Cristo”.