“Certamente permangono situazioni di difficoltà nell’annuncio del Vangelo nei vari continenti. Basti pensare a realtà come la Cina o in paesi islamici, dove non c’è la libertà di parlare e di evangelizzare; tuttavia siamo fiduciosi che il dialogo e il rispetto reciproco, possa portare a positive evoluzioni”: lo ha detto il card. William Joseph Levada, Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, rispondendo a domande di giornalisti circa la libertà religiosa nel mondo. Riferendosi alla questione su come il documento presentato oggi possa essere accolto dagli ebrei, Levada ha detto che “l’annuncio della salvezza è per tutti. Nel dialogo con gli ebrei occorre tenere presente che essi sono coloro che hanno ricevuto per primi la ‘promessa’, i nostri ‘fratelli maggiori’ nella fede nell’unico Dio. Noi cristiani sappiamo che tale promessa è giunta a compimento con la venuta di Cristo e quindi il dialogo con l’ebraismo è molto particolare, in quanto si tratta di condividere la nostra eredità che è molto vicina alla loro storia”.