SANTA SEDE: NOTA SULL’EVANGELIZZAZIONE, "IL DIRITTO DI UDIRE LA BUONA NOVELLA" (3)

"Sebbene i non cristiani possano salvarsi mediante la grazia che Dio dona attraverso ‘vie a Lui note’, la Chiesa non può non tener conto del fatto che ad essi manca un grandissimo bene in questo mondo: conoscere il vero volto di Dio e l’amicizia con Gesù Cristo, il Dio con- noi": così la Nota illustra alcune delle ragioni profonde dell’annuncio evangelico, ricordando che "non vi e` niente di più bello che essere raggiunti, sorpresi dal Vangelo, da Cristo". L’evangelizzazione, del resto, secondo la Nota non è unidirezionale, ma "comporta anche il dialogo sincero, che cerca di comprendere le ragioni ed i sentimenti altrui. Al cuore dell’uomo, infatti, non si accede senza gratuità, carità e dialogo". A questo riguardo il documento rileva che "oggi, tuttavia, l’annuncio missionario della Chiesa viene ‘messo in pericolo da teorie di tipo relativistico, che intendono giustificare il pluralismo religioso, non solo de facto ma anche de iure (o di principio)’. Da molto tempo si e` venuta a creare una situazione nella quale, per molti fedeli, non e` chiara la stessa ragione d’essere dell’evangelizzazione. Si afferma addirittura che la pretesa di aver ricevuto in dono la pienezza della Rivelazione di Dio nasconde un atteggiamento d’intolleranza ed un pericolo per la pace". (segue)